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| Percorrendo la via Appia in direzione di Roma,
partendo dal ponte di Rialto, al Km. 140 si incontra sulla
destra una fontana romana (detta di San Remigio dalla
località), del tardo impero. La Fontana Romana presso San.
Remigio è originale abbeveratoio monumentale di tipo parietale:
prospetta un antico tratto pavimantato della via Appia e
consentiva il refrigerio ad uomini |
| ed animali in transito nella prossimità
occidentale della città di Formia. Il muro di fondale in
blocchi calcarei squadrati, posto a contenimento del terreno,
lungo circa 18 metri ed alto 3 è limitato da cornici e ante,
reca al centro la vasca lunga 5,80 |
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| metri, alimentata da due maschere antropomorfe di
allegoria acquatica, la più conservata delle quali ancora
provvista dell'originale doccia bi bronzo: l'acqua proveniva da
una sorgente in grotta poco più a monte ed accumulata in un
serbatoio a ridosso del muro. L'aggiunta successiva alla parete
sia della vasca che delle maschere, rende evidente il reimpiego
di un preesistente monumento, |

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| forse in occasione dei restauri condotti dall'imperatore
Caracalla nel 216 d.C., quando fece sostituire il rivestimento
calcareo della via con basalto per 21 miglia da Fondi a questo
ultimo di Formia. Nelle vicinanze, sullo stesso latoverso Roma,
vi è un sepolcro a torretta ottagona di epoca imperiale a fasce
alterne di blocchetti di calcare e di mattoni e poi quello
recentemente affiorato di un Marco Vitruvio, forse il celebre
autore del "De Architectura", dal quale proviene
l'iscrizione impiegata nel 1568 nel vicino Ponte di Rialto. |
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