Itinerari archeologici

 

Cambia città 

Un pò di storia...

 
Tomba di Cicerone
Fontana di S.Remigio
Scavi di S.Erasmo
Castellone
Criptoporitco e Peschiera
Il parco di Gianola

 

 

 

 

 

 

I criptoportici sono parte di una villa marittima, formati di un complesso iniziale di stanze con volta a tutto sesto, disposte a
pettine lungo il corridoio, sostenenti il piano signorile oggi interrato dalla soprastante Villa Comunale. Le stanze illuminate e arieggiate da feritoie hanno tra loro corrispondenti coppie di finestrelle che permettevano la comunicazione tra gli addetti e la ventilazione, ideale deposito di anfore vinarie trovate infatti in gran numero nel vicino sottosuolo. L'edificio venne ampliato

verso occidente con volte su pilastri, probabilmente in occasione della creazione dell'antistante impianto marino di piscina o peschiera con interposto portico, in parte coperti
dalla via Flacca. La peschiera ha un argine rettangolare lungo 60 metri e largo 30, suddivisa in due vasche a losanga laterali, una quadrata centrale, oltre ad altre interposte, che consentivano l'allevamento per diverse specie di pesce: la reciproca comunicazione e il flusso idrico era assicurato con canali provvisti di chiuse e griglie delle quali si osservano 

le guide e le soglie di pietra. Nella villa formiana di Apollinare, decantata dal poeta Marziale, si poteva pescare nella piscina dalla stanza da letto ed era situata in acque tranquille, proprio come questa nel porto antico.